È un’opera di Land Art nata dalle radici di SPAZIO Q-19, che raccontano nella loro conformazione il periodo che stiamo tutti vivendo e le limitazioni dovute alle quarantene e alle zone.
L’opera agisce come: portale, gradino, finestra, passaggio, galeone, cattedrale, astronave.
L’oro funge da rappresentazione del sole; è stato utilizzato come catalizzatore di luminosità.
L’opera è un artefatto che invita il visitatore a guardare dall’esterno, attraverso di essa, verso il fiume che si trova sul lato opposto.
L’acqua arriva fino a quel punto e da lì si allontana, un po’ come accade a tutto ciò che è vivo.