

Biografia 2026 — Andrea T. Barbiero
Andrea T. Barbiero (Vicenza, 1984) cresce in un ambiente creativo “non convenzionale”, dove l’arte è un modo di osservare il mondo prima ancora che una disciplina. Questa attitudine lo accompagna fin dall’inizio e diventerà la base della sua ricerca: comprendere il comportamento umano attraverso le forme, i materiali e il paesaggio.
Gli inizi e Barcellona
Nel 2010 si trasferisce a Barcellona, città che segna l’avvio del suo percorso artistico. Qui entra in contatto con il pop-surrealismo e inizia a esporre in gallerie e spazi pubblici, sviluppando un linguaggio visivo istintivo, narrativo e legato all’immaginazione.
Le residenze in Francia
Dal 2014 al 2017 partecipa alle residenze dell’associazione St. Henri a Castelnaudary, vicino a Toulouse. L’esperienza francese rafforza il suo rapporto con il lavoro manuale, la dimensione collettiva e il dialogo con il paesaggio, elementi che diventeranno centrali nella sua pratica futura.
Ritorno a Vicenza e passaggio alla scultura
Tra il 2017 e il 2018 rientra a Vicenza, dove espone anche per il Festival Biblico. In questi anni si avvicina alla scultura, approfondendo la relazione tra forma, equilibrio e tensione. Nel 2019 presenta la sua prima personale presso &Artgallery, avviando nuove collaborazioni e una ricerca più strutturale.
La svolta nella Land Art
Dal 2020 la sua pratica si orienta verso la Land Art e l’installazione site-specific. Realizza opere per istituzioni e territori, tra cui:
* Comune di Bassano del Grappa (VI)
* Biennale del Baldo Festival (VR, 2021), in collaborazione con Fondazione Cariverona
* Parco delle Risorgive del Bacchiglione (VI, 2021)
* Comune di Sesto al Reghena (PN, 2024)
* Comune di Fontaniva (PD, 2025)
Le sue installazioni utilizzano spesso bamboo, impalcature e materiali naturali, trattati come organismi temporanei che dialogano con il luogo. La struttura diventa un corpo vivo: flessibile, resistente, in equilibrio tra ordine e instabilità. Questa scelta materica costituisce il DNA del suo linguaggio.
Performance e ricerca sul limite
Nel 2022 realizza 504, una performance di 21 giorni consecutivi all’interno dello spazio C.U.B.O., in cui esplora la reclusione come strumento di indagine sul limite, sul tempo e sulla percezione del sé. L’opera segna un passaggio decisivo verso una pratica che unisce corpo, resistenza e architettura.
Temi e poetica
La ricerca di Barbiero si concentra su:
* la calma interiore come forma di resistenza
* i comportamenti inconsci dell’essere umano
* la dualità come chiave interpretativa
* il paesaggio come organismo con cui coesistere
Profilo Artistico
Artista visivo con una ricerca centrata sulla relazione tra corpo, struttura e paesaggio. La sua pratica si sviluppa attraverso scultura, installazioni site-specific e performance, con particolare attenzione ai comportamenti umani, ai processi naturali e alla dualità come chiave interpretativa. Utilizza bamboo, impalcature e materiali naturali come elementi architettonici primari, trattandoli come organismi temporanei che dialogano con il contesto. Le sue opere esplorano equilibrio, limite, resistenza e calma interiore.
Ambiti di Ricerca
* Scultura e architetture effimere
* Installazioni ambientali e Land Art
* Performance legate al limite fisico e percettivo
* Studio dei comportamenti umani e dei linguaggi inconsci
* Relazione tra natura, struttura e equilibrio
* Dualità come matrice concettuale (tensione/quiete, interno/esterno, fragilità/resistenza)
Materiali e Linguaggio
Il bamboo e le strutture d’impalcatura costituiscono la base architettonica del suo lavoro. Questi materiali, scelti per la loro resilienza e flessibilità, diventano strumenti per indagare la relazione tra stabilità e trasformazione, tra costruzione e adattamento. Le opere si configurano come organismi temporanei che respirano con il luogo e ne interpretano le tensioni.
Sintesi della Poetica
* la calma interiore come bussola
* i comportamenti inconsci dell’essere umano
* la dualità come chiave interpretativa
* il paesaggio come organismo con cui coesistere
La pratica di Barbiero nasce dall’osservazione del comportamento umano e dei processi naturali. Le sue opere — sculture, installazioni o performance — sono dispositivi che interrogano il modo in cui abitiamo lo spazio, il tempo e i nostri stessi limiti. La calma interiore, la ripetizione del gesto, la costruzione come meditazione e la relazione con il paesaggio sono elementi centrali della sua
CV
Andrea T. Barbiero
Artista visivo – Scultura, Installazione, Land Art
Nato nel 1984, Vicenza (Italia)
Vive e lavora in Italia
Collaborazioni artistiche
* Assistenza all’artista Freaks of Nature (2022)
* Artwork per il disco Born With a Basic Goodness (2020)
* Restauro opere dell’artista Matilde Fabregat Mora (2013–2014)
* Artwork per il disco Panda Kid & Hawaiian Family (Barcellona/Vicenza, 2011)
* Art-Surprise, piccolo formato (EL-DRAC, 2011)
Aste
* Iori Casa d’Aste, Piacenza – Quotazione ARTPRICE (giugno 2023)
* Associazione Artisti St. Henri, Payra Sur l’Hers, Castelnaudary, Toulouse (Francia)
Aste regolari archiviate negli anni: 2014, 2015, 2016, 2017
Pubblicazioni
* ArtTribune, 15/11/2022
* Giornale di Vicenza, 25/11/2022
* Corriere del Veneto, 1/12/2022
* Vicult, 12/2022
* Artistiche Menti, www.vpocket.it (giugno 2020)
* Rivista La reseca de dulcinea n.2 (novembre 2012)
* Catalogo Veritas, Metamorfosi Gallery, con l’opera Luz dorada (2017)
Performance
* 504 – 21 giorni, 24h/24, un’opera al giorno
C.U.B.O. / Art & Gallery, Povolaro–Dueville, Vicenza (13/11/2022 – 3/12/2022)
* The Mills, Teatro Preara, Montecchio Precalcino (Vicenza, 2019)
* The Mills, Sarcedo Summer Fest, Sarcedo (Vicenza, 2019)
* Tambien tienes alas utilizalas, Espai Jova, San Gervasi, Barcellona (Spagna, 2017)
Residenze artistiche
* Convergenze Festival – IN-FINITO nuovo INFINITO, Sesto Reghena (PN), 2024 – Installazione
* Sentieri nell’arte, Baldo Festival, Caprino Veronese (VR), 2021 – Installazione
* Galleria E50035, La Cia Coop, Palazzuolo sul Senio (Firenze), 2020 – Installazione
* Comunità Patrimonio Cultura + Fondazione Cariverona + Comune di Bassano/Colceresa (VI),
2020 – 4 opere di Land Art
* &Art Gallery, Vicenza (dal 2019)
* Estipouy Domaine d’Escapa, Auch (Francia), 2017
* Associazione Artisti St. Henri, Castelnaudary, Toulouse (Francia), 2014–2017
* Associazione Sagrada Maria Club, Barcellona (Spagna), 2014–2021
Mostre personali
* PRESI-DIO, Risorgive del Bacchiglione, Vicenza – Installazione (08/2025)
* Monumento agli Alberi, Fontaniva (PD) – Installazione (06/2025)
* Convergenze Festival, Sesto Reghena (PN), 24/08/2024
* 504, C.U.B.O. / Art & Gallery, Dueville (VI), 13/11/2022 – 3/12/2022
* Zona Porta Oro, Risorgive del Bacchiglione, Vicenza – Installazione (03/2021)
* Spazio Q-19, Risorgive del Bacchiglione, Vicenza – Installazione (05/2020 – 09/2020)
* ESSERE UMANO, Art & Gallery, Vicenza (03/05/2019 – 09/06/2019)
* ILCANTIERE, Spazio Privato Fam. Barbiero, Novoledo di Villaverla (12/09/2018)
* B-TURBO, Galleria Studio Canale, Cavazzale (01/12/2017 – 15/02/2018)
* 5 ELEMENTI, Pomopero, Breganze (15/12/2017 – 17/02/2018)
* Loggia del Capitaniato, Vicenza (24/05/2017 – 28/05/2017)
* Espai Jova, San Gervasi, Barcellona (gennaio 2017)
* Associazione Sagrada Maria Club, Barcellona (01/03/2014 – 30/09/2014)
Mostre collettive
* Numa Gallery, Bucolica_022, Centro Arnaldi, Dueville (VI), 2022
* Numa Gallery, Affordable (online), 2022
* Numa Gallery, Verbario-nc, Giardino Jacquard, Schio (VI), 2021
* Sentieri nell’arte, Baldo Festival, Caprino Veronese (VR), 2021
* &Art Gallery, Vicenza (2019–2022)
* Arte & Co, Life Panel s.n.c., Conselve (PD), 2019
* VERITAS, Villa Monza, Dueville (01/09/2017 – 01/10/2017)
* Expo, Associazione Artisti St. Henri, Castelnaudary, Toulouse (2016)
* Expo e Aste St. Henri, Castelnaudary, Toulouse (2014–2017)
* Galeria Espai G, Terrassa, Barcellona (2014)
* Associazione Sagrada Maria Club, Barcellona (dal 2013)
* Carrer d’Artistes, Parigi (2013)
* Galleria Kunst-Projekt Forma:t, Berlin-Schöneberg (2013)
* Espai Civic Barceloneta, Barceloneta Sonora, Barcellona (2012)* Galeria El-Drac, Cervera de Castellón, Valencia (2012)
* Espai 201, Barcellona (2010)
* Galeria Maxó, Barcellona (2010)
* Galeria El Gigant de la Ciutat, Barcellona (2010)